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Creatinina sierica elevata come marcatore di necrosi pancreatica nella pancreatite acuta


La necrosi pancreatica è una grave complicazione della pancreatite acuta.

L’identificazione di semplici esami di laboratorio per individuare i pazienti a rischio di necrosi pancreatica potrebbe orientare la gestione del problema e migliorare l’esito.

Un gruppo di Ricercatori dell’University of Pittsburgh ha esaminato la relazione tra esami di laboratorio di routine e lo sviluppo di necrosi pancreatica in pazienti con pancreatite acuta.

In una coorte di 185 pazienti con pancreatite acuta, arruolati in maniera prospettica nello studio Severity of Acute Pancreatitis, sono stati selezionati i pazienti ( n=129 ) sottoposti a tomografia computerizzata con contrasto.

Dei 129 pazienti, 35 ( 27% ) hanno mostrato segni di necrosi pancreatica.

Le curve ROC per necrosi pancreatica hanno rivelato un’area sotto la curva di 0.79 per ematocrito all’ammissione, 0.77 per il picco di creatinina e 0.72 per il picco di azoto ureico.

La regressione logistica binaria ha mostrato che tutti e 3 gli esami sono risultati significativamente associati a necrosi pancreatica ( P
Un ematocrito basso all’ammissione ( inferiore o uguale a 44.8% ) ha mostrato un valore predittivo negativo dell’89%; un elevato picco di creatinina ( maggiore di 1.8 mg/dl ) entro 48 ore ha portato a un valore predittivo positivo del 93%.

In conclusione, i risultati dello studio hanno confermato che un basso ematocrito all’ammissione in ospedale era indice di un basso rischio di necrosi pancreatica nei pazienti con pancreatite acuta.
Di contro, un aumento della creatinina entro le prime 48 ore è risultato fortemente associato allo sviluppo di necrosi pancreatica.
Queste osservazioni potrebbero avere importanti implicazioni cliniche e richiedono ulteriori approfondimenti. ( Xagena2009 )

Muddana V et al, Am J Gastroenterol 2009; 104: 164-70


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