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L’obesità aumenta il rischio di diverticolite e di sanguinamento diverticolare


Gli studi riguardanti l’obesità e le complicanze diverticolari sono poco numerosi.

Uno studio ha valutato la relazione tra indice di massa corporea ( BMI ), circonferenza del girovita, il rapporto vita – fianchi, e la diverticolite e il sanguinamento diverticolare.

Lo studio di coorte, prospettico, ha riguardato 47.228 professionisti della salute di sesso maschile, di età compresa tra 40 e 75 anni, che erano liberi da malattia diverticolare nel 1986 ( basale ).

Nel corso dei 18 anni osservazionali, sono stati documentati 801 casi di diverticolite e 308 casi di sanguinamento diverticolare.

Dopo aggiustamento per altri fattori di rischio, gli uomini con indice BMI maggiore o uguale a 30 kg/m2 presentavano un rischio relativo ( RR ) di 1.78 per la diverticolite e di 3.19 per il sanguinamento diverticolare, rispetto agli uomini con un indice BMI inferiore a 21 kg/m2.

Gli uomini nel più alto quartile di circonferenza del girovita, rispetto a quelli con il più basso, presentavano un RR multivariabile di 1.56 per la diverticolite e 1.96 per il sanguinamento diverticolare.

Il rapporto vita-fianchi era anche associato al rischio di complicanze diverticolari quando il più alto e il più basso quintile sono stati confrontati, con un RR multivariabile di 1.62 per la diverticolite e 1.91 per il sanguinamento diverticolare.
L’aggiustamento per l’indice BMI non ha modificato le associazioni osservate nel rapporto vita-fianchi.

In conclusione, in questa ampia coorte prospettica, l’indice BMI, la circonferenza del girovita, e il rapporto vita-fianchi hanno aumentato in modo significativo il rischio di diverticolite e di sanguinamento diverticolare. ( Xagena2009 )

Strate LL et al, Gastroenterology 2009; 136: 115-122.e1


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